Ugo Pozzati
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Le mie Bandiere...
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Bandiere di Borgogna

XV Sec.

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Le bandiere riprodotte in questa pagina fanno parte del bottino catturato dai Confederati durante le guerre di Borgogna tra il 1474 e il 1476, e che vide la fine del ducato di Borgogna, la morte del duca Carlo il Temerario e l'ascesa della potenza militare Svizzera. Tralascio volutamente le notizie di carattere storico relative alle battaglie di Hericourt,Grandson, Morat e Nancy.
Chi è interessato può contattarmi e con piacere indicherò i titoli dei testi di riferimento.

La fortuna (per gli amanti del genere) fu che nel XVII sec. i cantoni Svizzeri che possedevano bandiere e parti di bottino (non solo di Borgogna) diedero il compito a pittori e miniaturisti di riprodurre i suddetti reperti. Nacquero così i "Fahnenbuch", i libri delle bandiere, dove oltre all'immagine vennero spesso inserite note, provenienza e quantaltro. Altra componente fondamentale è stata la neutralità della confederazione svizzera, che ha passato indenne guerre, saccheggi e devastazioni che invece hanno interessato l'Europa negli ultimi 4 secoli. Grazie a questo oggi abbiamo ancora la possibilità di vedere nei musei alcuni originali, a volte restaurati, e consultare le copie dei Fahnenbuch , veri e propri "album fotografici". Le bandiere, di seta o tessuto simile e realizzate spesso da pittori "minori" del periodo, erano quasi sempre dipinte. Ciò vuol dire che le immagini del lato "dritto" (se così lo vogliamo chiamare) sono riportare specularmente. Il risultato è che troviamo le scritte e i motti letti "al contrario" sul lato opposto, così come le figure e i simboli araldici. Questa precisazione perchè spesso si è discusso sulla questione del "dritto o rovescio" ma la visione di alcune fotografie di originali credo elimini i dubbi a riguardo. Mentre scrivo sono in attesa di ricevere da alcuni musei svizzeri qualche foto di originali esposti, se dovessi ricevere delle immagini sarà mia premura inserle in questa pagina.

Buona visione - "Je Le Emprins"


Stendardo della Guardia.
Bottino della battaglia di Nancy.Altezza 113cm. Lunghezza (lato inferiore) 342cm.
Taffetà di seta. Panno separato in blu e bianco e circondato da un orlo d'oro.
All'asta una rappresentazione di S.Giorgio e il drago. In lettere gotiche d'oro il motto je Lay Emprins contornato da cordoncini intrecciati.
Frangie blu e bianche contornano il panno.
Originale dello stendardo della Guardia.
Museo dell'arsenale di Solothurn - Restaurato , in splendide condizioni e visibile.
Il tessuto è molto sottile. E' indubbiamente una delle B di Borgogna più grandi e più belle.
Particolare 1
Le cronache ci riportano che questa bandiera fosse la preferita del duca Carlo. Un testo del 1474 riporta : In quei tempi il duca fece fare un grande stendardo con l'immagine di S.Giorgio.
Particolare 2
Bandiera di Jacques de Luxembourg, Seigneur de Fiennes.
Non è specificata la battaglia di provenienza. Altezza 83cm. Larghezza 100cm.
Taffetà di seta. Figura araldica divisa in 4: 1 e 4 un leone rosso con corona,lingua e artigli oro su fondo argento, 2 e 3 una stella argento a 16 punte su fondo rosso. Il fondo rosso ha degli ornamenti bianchi ( ? ) a spirale. Le frange sono argento.
Originale della bandiera di Jacques de Luxembourg.
Museo dell'arsenale di Solothurn, (attualmente non visibile). Piccola nota : la B pare fosse stata restaurata molto presto, probabilmente prima della produzione del libro delle bandiere e probabilmente era stato fissato all'asta in modo errato (vedi parte superiore della B)
Stendardo
Bottino della battaglia di Hericourt 13 Novembre 1474.
Tratto da Solothurner Fahnenbuch.
Triangolare divisa in azzurro-bianco-azzurro con tre croci di S.Andrea semplici d'oro e tempestata di fiammelle dorate.
Stendardo
Bottino della battaglia di Grandson. Tratto da Solothurner Fahnenbuch
Triangolare divisa in blu e bianco, contornato da un bordo argento.
Il motto Je La, il numero della compagnia ii (tra la prima e la seconda pialla),
la croce di S.Andrea, acciarini, pialle e fiammelle dorate.
Le frange sono bianche nel lato superiore e blu in quello inferiore.
Stendardo
Provenienza non precisata - Tratto da Solothurner Fahnenbuch.
Triangolare diviso in bianco a blu contornato da un bordo dorato. Fiammelle dorate, croce di S.Andrea semplice, acciarini e numero della compagnia iii all'asta, dorati.
Le frage sembrano bianche-blu alternate.
Stendardo
Tratto da Solothurner Fahnenbuch.
Non è specificato da quale battaglia proviene.Il fondo della bandiera è dorato contornato da un bordo blu. Pialle blu, frecce nere con punta e piume bianche e fiammelle rosse. Bordato con frange bianche e blu.
Standardo Savoiardo.
Proviene probabilmente dal bottino di Morat. Triangolare su fondo dorato contornato da un bordo blu. All'interno del Vierpass con bordo blu la scritta savoy in caratteri gotici e un disegno di un cannone ( ? ).
Pialle blu e fiammelle rosse, bordato con frange blu e bianche.
Stendardo
Bottino della battaglia di Grandson.
Tratto da Solothurner Fahnenbuch.
Triangolare, fondo rosso con croce di S.Andrea bianca.
Stendardo
Bottino della battaglia di Grandson - Tratto da Solothurner Fahnenbuch.
Triangolare, terminale a due punte. Partendo dall'apice e scendendo verso le punte a distanza regolare, rinpicciolendo gradualmente, in lettere gotiche dorate,per tre volte il motto Plus que vous. Tra i tre motti c'e' un intreccio artistico del cordoncino rosso, che unisce le iniziali "A" e "C".
Stendardo del Conte di Nassau
Bottino della battaglia di Grandson. Triangolare oblungo.
Sul panno blu all'asta lo scudo araldico dei conti di Nassau, un leone d'oro con corona su fondo blu e contornato da un bordo d'oro. Più avanti c'è un ponte d'argento a tre archi sopra acque verdi. Due balestre una di fronte e a l'altra di profilo e 11 freccie con piume rosso-bianche. Il panno è circondato da frangie larghe circa 7cm. in blu-bianco-rosso.
Originale dello stendardo del Conte di Nassau
Conservato al museo di Solothurn, attualmente non visibile.
Il frammento, in pessime condizioni, misura H.lato dx 69cm. H lato sx 41cm. L. lato sup. 219cm. L. lato inf. 179cm.
Gagliardetto di Cavalleria
Bottino della battaglia di Morat. Triangolare con punta biforcuta.
Su panno rosso vicino all'asta c'è scritto in gotico minuscolo d'oro il motto "AtendesPoi c'è una stella con sei punte e raggi in un bordo di nuvole bianche.Inoltre c'è un portone con lo stesso motto.La stella, il portone e il motto si ripetono diventando sempre più piccoli fino alle punte. Il panno è circondato da frangie bianco-blu-verde.
Originale del gagliardetto di Cavalleria
Conservato al museo di Solothurn, non visibile.
Dimensioni del frammento Altezza 138cm. Lunghezza 181cm.
Conservato molto male.
Stendardo di una compagnia d'ordinanza
Triangolare con punta biforcuta. Altezza 137cm. Lunghezza 486cm. Taffetà di seta.
Il telo rappresenta nel quadro interno (Vierpass) bordato di rosso su sfondo argenteo, San Giuda Taddeo con tunica rossa seduto su di una panca di legno marrone con nella mano sx in verticale un oggetto argenteo simile a una falce (io credo sia una penna), a destra un rotolo scritto. A entrambi i lati della figura vi è una scritta nera in gotico minuscolo " Saint Giude ". Agli angoli del riquadro acciarini,pietre focaie e fiamme rosse. A sx divisa da una striscia rossa verticale sullo stesso fondo argenteo uan grande croce di S.Andrea rossa e ramosa con due 'C'rosse tenute da due cordicelle intrecciate .Sopra e sotto due acciarini rossi con fiamme e pietre focaie.....
Originale conservato al Museo Storico di S.Gallo
...segue : Davanti il motto di Carlo il Temerario in gotico maiuscolo "Je Lay Emprins".Le punte rosse/blu con croce di S.Andrea semplice, acciarino e fiamme d'oro. Il telo è incorniciato da un bordo sottile dipinto di rosso con frange blu e bianche.
Seta completamente dipinta, restaurata e mantenuta molto bene.
Risulta essere la bandiera più grande di quelle relative al bottino di Borgogna.
In aggiornamento
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