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Il museo dell'esercito Austriaco |
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L’ Heeres-geschichtliches Museum posto nel complesso dell’arsenale e facilmente raggiungibile con un comodo tram dal centro della città’, e’ veramente molto interessante e raccoglie nelle sue sale reperti,
oggetti e documenti dell’esercito austriaco dal 1600 alla II Guerra mondiale .
Appena arrivati si resta colpiti dalla grande costruzione ,progettata nella seconda meta’ dell’800 e che racchiude diversi stili architettonici.
La visita inizia al piano terra nella sala dei “comandanti” dove sono esposte 56 statue in marmo a grandezza naturale di altrettanti comandanti Austriaci ,
si prosegue al primo piano con le collezioni relative alla guerra dei trent’anni . Splendide armature dell’epoca , grandi vetrine contenenti manichini con abbigliamenti e equipaggiamenti, elmi, picche ,
armi da fuoco e documenti di vario genere tra cui una lettera originale datata 15 Novembre 1632 del generale Wallenstein, uno dei grandi personaggi che hanno caratterizzato quel periodo oscuro della storia d’Europa.
Si prosegue lungo le sale seguendo il volgere del tempo e degli avvenimenti che hanno visto protagonista l’esercito austriaco : l’assedio di Vienna da parte dei Turchi , il 700 (molto interessanti alcuni dipinti ,
abiti corazza e spada del Principe Eugenio di Savoia) , Maria Teresa d’Austria e la guerra dei sette anni fino a tutto il periodo napoleonico, anche in questo caso numerosi sono gli oggetti esposti tra cui bandiere ,
uniformi e dipinti .
Il tempo passa e eccoci nella meta’ dell’800 con il Maresciallo Radetzky, i moti rivoluzionari italiani (con l’evoluzione risorgimentale) e quelli Messicani che porteranno all’esecuzione dell’arciduca Massimiliano
da parte delle truppe di Benito Juarez.
Si scende al piano terra per proseguire la visita entrando nella sezione dedicata al ‘900 ,anche questa particolarmente ricca.
Una vera chicca l’auto sul quale venne ucciso l’arciduca Ferdinando a Sarajevo e l’uniforme portata in quel tragico 28 Giugno .

Ci si addentra nel periodo successivo la I° Guerra Mondiale con documenti relativi la proclamazione della repubblica nel 1918 e successivamente la nascita del Nazismo con la salita al potere di Hitler e l’annessione dell’austria al Terzo Reich.
Anche per quanto riguarda la II° guerra mondiale sono presenti molti documenti e numerose vetrine con uniformi e equipaggiamenti degli eserciti coinvolti (anche se personalmente ho apprezzato maggiormente la sezione dedicata alla Grande Guerra),
oltre a vari pezzi d’artiglieria (75mm PAK , 76,2 mm russo e un 88mm Flak36 contraereo) alcuni veicoli ( BMW con sidecar , Jeep e semicingolati ) e un Fieseler Storch “Cicogna” appeso al soffitto.
La visita sembra terminata e invece eccoci ripercorre la storia della potenza navale austriaca nella sezione ad essa dedicata :
Modellini di navi (incredibile la sezione della corazzata “Viribus Unitis” in 1:25 , circa 6mt. di lunghezza), dipinti ,uniformi , oggetti relativi all’insurrezione dei Boxer in Cina nel 1900 e reperti che hanno segnano la storia della marina imperiale .
Per concludere , prima di passare allo shop per qualche cartolina e un interessante volumetto con belle foto (Tedesco o Inglese), uno sguardo alla sala che raccoglie pezzi d’artiglieria di varie epoche e due passi nel cortile dove sono esposti alcuni mezzi
corazzati utilizzati durante la II° Guerra Mondiale (vi segnalo un T-34/85 russo e un M24 americano) e nel dopoguerra (AMX-13 francese e alcuni mezzi su scafo Leopard).
In definitiva un viaggio attraverso quattro secoli di storia militare che hanno segnato l’evoluzione dell’Europa fino ai giorni nostri.
Tutto il materiale esposto oltre ad essere di grande interesse e conservato in modo impeccabile e’ ben ordinato e suddiviso con logica ,Sicuramente un museo da non perdere se ,come detto in apertura , decidete di organizzare un viaggio nella capitale austriaca .
Spero che le immagini che completano l’articolo siano di vostro gradimento e che possano dare un’idea di ciò che troverete esposto al Heeres-geschichtliches Museum.
Note: Questo articolo è stato pubblicato anche sul notiziario distribuito dal club G.R.M. Il Ponentino